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Rock Street, San Francisco

Il mondo si divide in due categorie di persone. Quelli che festeggiano San Valentino e quelli che non lo festeggiano. Questi ultimi sostengono che le coppie che si amano celebrano il loro sentimento tutti i giorni. La verità è che ognuno è libero di scegliere come vivere i propri sentimenti e come celebrarli. Dunque, a prescindere dalla tua categoria di appartenenza, un fatto è certo. San Valentino si festeggia ormai da secoli in tutto il mondo. Se miliardi di persone hanno sentito e sentono il bisogno di dedicare una giornata all’amore un motivo ci deve essere. Gli innamorati possono anche decidere di non scambiarsi fiori, regali e cioccolatini, ma di svegliarsi la mattina del 14 febbraio pensando che così come c’è una festa delle mamme e dei papà, quella è la giornata in cui tutto il mondo celebra l’amore, il sentimento più antico del mondo. Del resto anche Garcia Marquez lo sosteneva in Cent’anni di Solitudine: il pianto d’amore è il pianto più antico del mondo. Dunque regala pure fiori e cioccolatini, se proprio ti fa piacere o pensi possano far felice la persona che ami. Parti con il tuo lui o con la tua lei per una gita romantica, l’amore in trasferta si veste di colori e suoni nuovi, e apre nuove prospettive. Una rosa è soltanto un pegno, una piccola cosa rossa che impallidisce di fronte al sentimento. Ci sia o no il dono quello che conta è tenere vivo il legame e ricordarsi di celebrarlo, tutti giorni, anche a San Valentino.Come viene festeggiato san Valentino in Italia.La festa degli innamorati è nata in Italia e ha origini antichissime. Certo è che regali, fiori e scambi di promesse sono solo parte della festa. Noi sappiamo come festeggiare san Valentino, anche perché in città come Roma, Venezia, Verona, sembra davvero semplice innamorarsi. A Verona c’è il balcone di Romeo e Giulietta; Roma è la città eterna come il sogno di una promessa; Venezia ha un fascino romantico, forse a causa della presenza dell’acqua, che la fa sembrare fragile, come un sentimento che si teme un giorno finisca. Da noi le coppie amano festeggiare il 14 febbraio in molti modi. Sappiamo bene quali regali fare a san Valentino: dal mazzo di rose al gioiello, dai cioccolatini ad una lettera d’amore, dalla cena romantica al fine settimana nelle nostre città più belle; certi piccoli borghi medievali sembrano essere nati appositamente per fare da cassa di risonanza all’amore.Come nasce la festa degli innamoratiMa come è nata questa ricorrenza che viene festeggiata in tutto il mondo? È stata la Chiesa cattolica a trasformare, quella che era una festa pagana, in una ricorrenza cristiana. Per gli antichi romani era la festa della fertilità. A metà febbraio, il momento più duro dell’anno, l’acme della stagione climaticamente più rigida e difficile per la coltivazione dei campi, la gente si preparava ad accogliere l’imminente primavera con una serie di riti propiziatori. Si iniziava con i Lupercali, con lo scopo di proteggere gli allevamenti ovini e bovini dall’assalto dei lupi. Luperco era il dio identificato dai latini con Fauno. Mentre i sacerdoti si ingraziavano i favori del dio, nelle strade si spargeva sangue animale e due nomi, di un uomo e di una donna, venivano estratti a sorte dalla mano di un bambino. La coppia così prescelta avrebbe vissuto tutto l’anno insieme, compiendo così il rito della fertilità.La Chiesa cattolica stabilì di trasformare il rito propiziatorio della fertilità pagana in una festa cristiana. Luperco fu rimpiazzato da San Valentino, il vescovo di Terni, che era diventato molto popolare tra i fedeli per aver favorito la riconciliazione tra due fidanzati e averne celebrato il matrimonio. Era il 496 d.C e nasceva la festa di San Valentino.San Valentino nel mondoCome detto, San Valentino si festeggia in tutto il mondo. Ma mentre in Italia si usa festeggiare la ricorrenza degli innamorati scambiandosi fiori, cioccolatini e regali, in altre parti del mondo la tradizione può cambiare. Quali gli usi e tradizioni di san Valentino nel mondo? In alcuni casi cambia anche la data della ricorrenza. San Valentino non cade il 14 febbraio dappertutto.Cominciamo dall’Europa. In Spagna, come in Italia e un po’ dappertutto, gli innamorati cenano a lume di candela; non di rado preferiscono una passeggiata notturna al chiaro di luna. Gli uomini regalano alle loro innamorate rose rosse. Gli spagnoli che vogliono trascorrere un fine settimana romantico spesso scelgono mete sensuali come Siviglia, città passionale.Si potrebbe pensare che i tedeschi siano più freddi di noi solo perché sono nordici, in realtà non è così. Lo Sturm und Drang nasce proprio in Germania e Goethe faceva esclamare a Faust: “Il sentimento è tutto!” In Germania gli innamorati usano scriversi dei biglietti, scambiarsi regali e fiori.Gli innamorati di Parigi probabilmente non avrebbero neanche bisogno di cene e regali. Una passeggiata lungo la Senna, un fiore, e il San Valentino è compiuto.In Inghilterra, oltre ai tradizionali fiori e cioccolatini, sono molto popolari i bigliettini per la persona amata. Sono chiamati “Valentine” e sono anonimi. Hanno una tradizione antichissima che risale addirittura al XV secolo. La leggenda narra che Carlo D’Orleans, recluso nella torre di Londra dopo la battaglia di Agincourt, inviasse lettere d’amore a sua moglie Bonne di Armagnac, appellandola dolcemente come “mia dolce Valentinèè”.In Estonia e Finlandia il San Valentino è più che altro una festa degli amici. Si passa tutti insieme piuttosto che in coppia, a meno che gli amici non siano soltanto due.In Giappone invece sono le donne a prendere l’iniziativa. La tradizione vuole che le ragazze regalino cioccolatini ai ragazzi; non devono avere per forza un significato amoroso, i destinatari del pensiero possono anche essere amici, colleghi o compagni di scuola. Un mese dopo, il 14 marzo, si celebra il White Day: questa volta saranno i destinatari di questo dono a replicare, regalando cioccolata bianca. San Valentino in questo caso è una festa dedicata a chi si vuole bene. Anche negli Stati Uniti è così. San Valentino non è solo la festa delle coppie che si amano ma è il giorno dedicato ai legami sentimentali tout court, famigliari o d’amicizia. Ci si regala bigliettini e dolci. Protagonisti sono anche i bambini, che si scambiano biglietti che raffigurano i loro idoli, gli eroi dei cartoons.In Brasile cambiano la data e il santo. Si festeggia il 12 giugno, alla vigilia della festa di Sant’Antonio, che è il protettore degli sposi e del matrimonio. Le donne nubili, che sognano le nozze, partecipano ai festeggiamenti non separandosi mai dalla statuetta del santo, a cui affidano le loro speranze di matrimonio.Spostiamoci in Corea del Sud. La tradizione è pressoché identica a quella giapponese, ma ha un’aggiunta tutto sommato autoironica. Il 14 aprile infatti è la festa dei solitari che non hanno avuto la fortuna di ricevere cioccolatini né il 14 febbraio tantomeno il 14 marzo. In questo caso i malcapitati entreranno in un ristorante per ordinare spaghetti al nero di seppia e lamentarsi della propria sfortuna.Restando in Oriente ci spostiamo in Cina. Torniamo alla forma tradizionale del corteggiamento. È l’uomo a fare il primo passo, portando in doni fiori e cioccolatini. Tuttavia andando indietro nel tempo si scopre un’usanza molto antica: La notte dei sette. Si celebra d’estate, ad agosto. In questa occasione le donne, per trovare un marito, devono dimostrare le loro buone capacità nell’economia domestica.E infine la Thailandia. Lì sono molto più pragmatici. San Valentino si celebra solo in seguito alla decisione di sposarsi. In quel caso si scambiano fiori, doni e cioccolatini.

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